Suggerisco di considerare la voce narrante, quella che nel testo si definisce "io sono", come se fosse una parte di te che ti sta parlando; immagina di essere riuscito a sintonizzarti per la prima volta con la tua voce interiore, quella della tua Anima. Come è esplicitato nel testo, questa voce interiore, non è quella che abitualmente è presente alla nostra consapevolezza. Fin'ora infatti abbiamo pensato che "io sono"sia quello che pensiamo di essere, e noi pensiamo di essere ciò che siamo in realtà. Invece chi noi siamo in realtà è la nostra Anima, mentre chi noi pensiamo di essere è la nostra personalità terrena. Tutto chiaro? ;-))

 

Io sono. A te che leggi, io parlo. A te, che per lunghi anni, vagando innanzi e indietro, hai con ardore cercato nei libri, negli insegnamenti, nelle filosofie, nelle religioni, non sai neppure tu che cosa:la verità, la felicità, la libertà, Dio.
A te, Anima stanca e scoraggiata, quasi senza speranza, che molte volte hai afferrato un barlume della verità cercata, solo per riconoscere che essa si dileguava come il miraggio nel deserto.
A te che credesti d'averla trovata in qualche grande istruttore, capo riconosciuto di una Religione, Fraternità o Società, e che ti pareva un «maestro» - tanto meravigliose erano la sua sapienza e le opere sue - solo per risvegliarti più tardi alla scoperta che quel maestro era soltanto una persona umana, con difetti, debolezze e colpe segrete, pur avendo potuto essere tramite di splendidi insegnamenti apparsi a te come la più alta verità.
A te, di nuovo stanco e affamato, senza guida; a te io sono venuto.
E sono venuto anche a te, che hai cominciato a sentire la presenza della Verità nella tua anima e cerchi la conferma di ciò che lotta vagamente dentro di te, per esprimersi.
Sì, a quanti hanno fame del vero «pane di vita» io sono venuto.[...]
Calma la tua mente umana e segui strettamente la mia parola qui pronunciata.
Io! Chi sono io, che sembro parlare con sì conscio potere e autorità?

Fin'ora la voce della nostra Anima, ci ha chiamato, ha fatto l'appello. Qualcuno si è già riconosciuto? Se stai leggendo queste righe, allora anche tu forse sei fra quelli che stanno cercando delle risposte a dei perchè esistenziali.

Ascolta. lo sono tu; quella parte di te che è e sa, che sa tutte le cose, che sempre seppe e sempre fu. Io sono tu, il tu Sé; quella parte di te che dice Io sono ed è Io sono. Io sono quella parte più alta di te stesso, che vibra entro di te mentre leggi; che risponde a questa mia parola, che ne percepisce la verità, che riconosce per sua natura tutta la verità e scarta ogni errore dovunque lo trovi. Ciò io sono: non quella parte di te che sino a oggi s'è nutrita dell'errore.
Poiché io sono il tuo vero Istruttore, il solo che tu conoscerai sempre, il solo Maestro; io, il tuo Sé divino.
Io, il tuo Io sono, ti reco questo mio messaggio, la mia vivente parola, come ti ho portato ogni cosa in vita, libro o «maestro», povertà o ricchezza, amara esperienza o amore, allo scopo di insegnarti che io, io solo, il tuo vero Sé, sono il tuo istruttore; il solo istruttore e il solo Dio, che provvede e ha sempre provveduto a te, non solo il pane e il vino della vita, ma anche tutto ciò che occorreva al tuo mantenimento e al tuo sviluppo fisico, mentale e spirituale.

La voce della nostra Anima ci sta dicendo che è sempre stata dentro di noi; essa è il nostro vero Sè ed è la nostra vera essenza, la nostra parte divina. Si definisce anche il solo e unico vero Maestro. Non vi è conflitto alcuno con la religione, in quanto la nostra parte divina è appunto una parte di Dio, in qualsiasi modo lo si voglia concepire. La voce della nostra Anima prosegue spiegandoci che ci sta parlando dal di dentro e che è stata lei a mandarci ogni singola esperienza della nostra vita, incluso il dolore e l'errore, affinchè noi potessimo imparare.

Perciò, quello che fa appello a te mentre leggi è il mio messaggio, dettato alla tua coscienza umana esterna dal di dentro, ed è solo una conferma di ciò che l'Io Sono di te, sempre seppe interiormente, ma che non aveva ancora tradotto in termini ben definiti alla tua coscienza esterna. Così pure tutto ciò che sempre fece appello a te, venendo da qualche espressione esterna, non era che la conferma della mia parola già pronunziata dentro di te; quell'espressione esterna era il canale, il mezzo da me scelto in quel momento per impressionare la tua coscienza umana.

Fate attenzione alla differenza fra coscienza umana esterna e Io Sono, cioè la voce della nostra Anima

Ma io non sono la tua mente umana, né il figlio suo, l'intelletto: essi sono soltanto l'espressione del tuo essere, come tu sei l'espressione del mio essere; essi sono soltanto fasi della tua personalità umana, come tu sei una fase della mia divina impersonalità.

Mente e intelletto sono solo espressioni della personalità terrena (che noi scambiamo per la nostra vera essenza e con i quali ci identifichiamo), così come la nostra vera essenza, cioè la nostra Anima è una espressione di Dio.

Pesa e studia attentamente queste parole.
Sorgi e liberati per sempre dal dominio della tua personalità, con la tua mente e il suo intelletto così gonfi ed esaltati di se stessi; poiché la tua mente, d'ora innanzi, deve essere la tua serva e l'intelletto il tuo schiavo, se vuoi che la mia parola penetri nella coscienza dell'anima tua. Io sono venuto ora alla coscienza dell'anima tua, dopo averla stimolata per prepararla a ricevere la mia parola.

Adesso ci sta invitando a non identificarci con l'intelletto e la coscienza umana. Perchè intelletto e coscienza umana sono costituiti da elementi e costrutti che non ci appartengono veramente, ma sono frutto di infiniti condizionamenti.

 Se sei abbastanza forte per sopportarla; se puoi sbarazzarti di tutti i tuoi capricci, di tutte le tue credenze, di tutte le tue opinioni personali - rottami da te raccolti nei campi coltivati da altri -; se sei forte abbastanza da gettarli via; allora la mia parola sarà per te una sorgente inesauribile di gioia e di felicità.
Ma sii preparato al fatto che la tua personalità dubiterà di queste mie parole man mano che le leggerai; poiché la sua vita è minacciata, ed essa sa che non può vivere e prosperare, né dominare più a lungo i tuoi sentimenti, il tuo andare e venire, come prima, se tu accetti nel tuo cuore la mia parola e le permetti di dimorarvi.
Sì. Io sono venuto a te, ora, a farti conscio della mia presenza; poiché ho già preparato la tua mente umana in modo che essa possa, fino a un certo punto, comprendere il significato di me.
Io sono sempre stato con te, ma tu non lo sapevi. [...]

IO SONO
Saint Germain

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