un cenno sull’ipnosi

L'Ipnosi è uno stato naturale della mente diverso dallo stato di veglia e da quello del sonno. Non deve perciò essere scambiato con il sogno. La trance ipnotica registra il passaggio dalle onde cerebrali beta, tipiche della veglia, a quelle alfa e persino gamma (ipnosi profonda). A tutti è capitato di raggiungere uno stato di trance spontanea senza che ce ne accorgiamo, come quando guidiamo diretti a un posto specifico e, senza sapere come, ci ritroviamo sulla strada per casa, oppure quando leggiamo e, arrivati alla fine della pagina, non abbiamo registrato niente. Non è difficile entrare in trance, bensì è complicato farlo sotto il nostro controllo vigile. Questo dipende dal fatto che il nostro emisfero sinistro, preposto al controllo, alle decisioni e al linguaggio, è predominante e ha la tendenza a “ruminare” pensieri in continuazione prevalendo così su quello destro, che usiamo quando sogniamo, meditiamo, creiamo, ricordiamo, ascoltiamo musica o fantastichiamo. Ecco che l'ausilio di un terapeuta fornisce, con adeguate suggestioni e parole, la possibilità di abbassare l'attività dell'emisfero sinistro e di innalzare quella del destro, sede dei ricordi rimossi.

Il tipo di trance che prediligo per lavorare con il cliente è quella media-leggera, che affievolisce la consapevolezza del qui e ora (non la elimina del tutto), e aumenta la capacità del cliente di percepire, sentire e vivere il “film” proiettato nello speciale schermo interiore. Quando il cliente emerge dallo stato di trance, è in grado di ricordare ogni cosa abbia appena sperimentato durante la seduta d’ipnosi.

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